Vuoi sederti bene?!

Vuoi sederti bene?!

Quante volte ti èstata detta questa frase?

Oggi voglio riprendere l’argomento affrontato settimana scorsa da @dsaroma, ovvero “DSA e POSTURA”.

Quante volte negli anni, mi è stata detta questa frase!

Vediamo ora di focalizzarci nelle diverse situazioni in cui mi veniva detta e cercherò di spiegarti perchè non ero così d’accordo con chi me la diceva..

  1. alle medie l’unico modo in cui riuscivo a concentrarmi e fare i compiti in modo veloce era sedermi per terra, appoggiare i quaderni sul divano e svolgerli. E’ vero, non è una posizione corretta per la spina dorsale.. Ora da grande non do torto a tutte le volte che mi veniva detto “vai sul tavolo” oppure “non puoi sederti un po’ meglio?” eppure… era una posizione che per me era comoda, mi faceva stare ferma, quindi non mi potevo muovere ogni due secondi, lasciando la concentrazione alta e l’attenzione direttamente sui fogli che avevo di fronte
  2. fin da piccola ho sempre scritto con il foglio storto (leggermente inclinato verso un lato) e non completamente dritto, non so bene il perchè, ma posso dire che così facendo sono in grado di scrivere veloce, bene e stare nelle righe, penso sia un fattore di percezione, lo faccio tutt’ora e posso assicurarti che la differenza se scrivo con il foglio dritto o storto si nota, in un modo sembra una scrittura insicura, storta, spesso le lettere si sovrastano l’una con l’altra e disordinata, mentre nell’altro modo è dritta e precisa, ordinata.. spesso mi veniva detto “radrizza quel foglio”
  3. spesso durante le verifiche tendevo ad appoggiare la testa al banco, semi sdratiata se così si può dire, mi aiutava un sacco a concentrarmi, gestire l’ansia, ricordare in modo ordinato e preciso quanto studiato e scrivere bene, ordinato, (si sempre con il foglio leggermente inclinato verso destra), spesso mi veniva detto “che fai ti addormenti?” oppure “tirati su, sei tutta storta così..”
  4. dopo i primi 20 minuti di lezione inizavo ad avvertire una sensazione di irrequietezza, stare ferma per me iniziava a essere impossibile, sentivo la necessità di muovermi.. non ho mai recato fastido al resto della classe, non ero una di quelle alunne che si alzava o faceva casino, ma… ti assicuro che stare ferma sulla sedia per me era difficile, quindi.. iniziavo a mettermi con le gambe incrociate, di solto per mantenere una postura corretta ed evitare che i docenti mi riprendessero con “siediti bene” tenevo una gamba su (mi siedevo sopra oppure la mettevo sotto l’altra gamba (?)) e una giù… Giocavo spesso con dei piccoli oggetti come la gomma, braccialetti, elastici, il tappo dell’evidenziatore oppure con i miei capelli, così che scaricavo un po’ di tensione/necessità di muovermi senza attirare troppa attenzione su di me
  5. un’altra posizione per me comoda, anche se spesso mi sento dire “siediti bene” oppure “mettiti meglio” è rannicchiata sul divano con il libro, metto il libro a una certa distanza, in una certa inclinazione e questo mi facilita di gran lunga la lettura, la posizione un po’ ranicchiata e storta (la posizione potrebbe un po’ assomigliare a quella fetale forse) mi trasmette tanta serenità, tranquillità, permettendomi di isolarmi da tutti gli stimoli e distrazioni esterne ed interne e concentrarmi solamente su quello che sto leggendo

Ecco che allora ti chiedo, se per me erano comunque posizioni che mi aiutavano, perchè dovevo non adottarle? E’ vero, potrebbero essere pericolose per la spina dorsale, sopratutto in età dello sviluppo ma… dal tronde mi facevano stare bene, mi aiutavano a concentrarmi, fare meno fatica perchè no allora?

Questi sono alcuni esempi, ne potrei citare tanti altri ma.. penso bastano per rendere l’idea.

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