Sono dislessica o ho la dislessia?

Sono dislessica o ho la dislessia?

Sempre più spesso sento dire che l’affermazione “sono dislessica” è sbagliata e bisognerebbe correggerla con “ho la dislessia”.

Voglio così aprire uno spazio, un momento di riflessione, di pensiero e scambio di idee a riguardo.

Premetto che questo mi scombussola abbastanza, non riesco a trovare una risposta ferma, per me giusta, la sto trovando ma sono ancora in fase di lavoro, un po’ come quando carichi un videogioco, fai un aggiornamento e trovi la scritta “loading…” .

Parto dal dire che, come dico sempre e non mi stuferò mai di ripeterlo, la dislessia, come gli altri disturbi specifici dell’apprendimento, NON è una malattia, bensì una caratteristica.

E’ un po’ come dire, la mia caratteristica sono i capelli rossi, o qualsiasi altra cosa che fa parte di me e mi caratterizza, rende me.

Fin qui tutto ok? Bene, proseguiamo.

Ora, come posso dire “ho i capelli rossi” posso dire anche “sono rossa”. Qualcun’altra potrebbe dire “ho i capelli biondi” oppure “sono bionda”.

Tutto quadra, vero?

Se le due frasi utilizzate sopra possono essere viste come simili, usate per dire la stessa cosa, anche le frasi “ho la dislessia” o “sono dislessica” potrebbero risultarlo ma… secondo me e confrontandomi in diversi momenti con qualcuno di voi nei direct, ho capito che non è solo un mio parere, queste due frasi possono sembrare simili, come le precedenti, ma assumere anche peso e intensità, incidenza, diversa.

C’è chi mi ha detto, che se uso la frase “sono dislessica” è come se mi stessi etichettando o voglio evidenziare e far vedere solo questa parte di me, come per dire l’unica cosa che ho da “mostrare”, che mi rappresenta è la dislessia.

Penso che la frase “sono dislessica” suona come espressione consapevole ed accettata della mia caratteristica, che so che fa parte di me ed è dentro di me e ne vado fiera, la porto con orgoglio.

Mentre l’espressione “ho la dislessia” suona un po’ come un qualcosa che evidenzia una particolarità, un qualcosa di diverso, a cui bisogna restare attenzione, in senso negativo, come una malattia di quelle pericolose perché magari anche contagiose.

E qui mi collego anche alle mie esperienze, dove chi non conosce o conosce poco questo mondo è convinto che la dislessia sia una malattia, magari non altamente contagiosa, ma comunque a cui bisogna prestare distanza e attenzione per paura di essere “infettato”. E questo non riguarda solo ed esclusivamente bambino o adolescenti ma anche adulti.

Ecco perché non mi piace usare “ho la dislessia” e preferisco “sono dislessica”. So che è più corretta la prima, sto anche imparando ad usarla ma… se mi soffermo a pensare l’incidenza delle due frasi, quale diverso significato può prendere, scelgo 100% anche se potrebbe suonare male quella con “sono dislessica”. Proprio perché, come dicevo prima, con questa espressione (“sono dislessica”) mostro la mia consapevolezza, accettazione e orgoglio di avere questa caratteristica, che mi caratterizza.

Mi piace anche l’espressione “sono una ragazza CON dislessia”, quel “con” evidenzia il fatto che ho questa caratteristica ma ne ho anche altre.

Penso che se dovessi riordinarle in una scala farei così:

1. sono dislessica

2. sono una ragazza con dislessia

3. ho la dislessia

E tu cosa ne pensi a riguardo? Scrivilo qui sotto nei commenti!

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