E’ iniziato il periodo che odio di più!
Da pochi giorni è tornato il caldo, c’è chi dice era ora, primavera è già da qualche settimane, ma c’è anche chi come me dice “oh no!”.
Chi mi segue ormai da tanto si ricorderà sicuramente il perché, ricordo di averlo raccontato spesso negli anni nelle storie, ma lo voglio raccontare anche in un post.
Odio il caldo perché l’energia che ho nel corpo diventa 3 volte più forte e di conseguenza le scosse che sento sono più frequenti, più forti, mi sento più irrequieta e non trovo pace. Ci sono giorni dove riesco in qualche modo a placarle un po’, “intrecciandomi”, usando il blackroll, camminando, ma giorni dove magari è particolarmente caldo e umido che non c’è soluzione a questa sofferenza e mi ritrovo a un certo punto a piangere per la disperazione.
Odio il caldo perché io adoro il piumino e le trapunte, sono giorni che cerco di capire cosa in particolare, se il peso o la sensazione “squishy” che hanno non lo so, forse entrambe le cose, ma è quel qualcosa che nelle coperte e nel lenzuolo non è possibile trovare e di notte vivo uno stato di ansia, agitazione tremendo. Invece con il piumino mi sento rilassata, tante volte lo uso anche come “safe place” durante e dopo una crisi (fase meltdown e shutdown) o in momenti di sovraccarico eccessivo è come se in qualche modo mi fa sentire bene.
Qualche sera fa ho provato a mettere una coperta di quelle morbide pensando di riuscire comuqnue a trovare pace, e stare bene, non come con il piumino ma meglio delle coperte normali, visto che nei momenti di shutdown mi aiutano anche quelle, ma… Niente ho dormito poco, male, e con una sensazione di agitazione, che sembrava la notte prima di un esame per farvi capire. Inutile dirvi che il giorno dopo sono tornata al piumino, ho caldo, sì, ma… Al momento non mi sento pronta di cambiare ci riproverò tra qualche giorno. Ogni anno è così… Poi quella sensazione passa, mi inizio ad abituare, inizio a fare incubi su incubi fino a passare poi all’apparenza calma, certo non è la pace, ma è come se ci fosse una tregua. Che fatica però arrivarci…
