RAPPORTO TRA DISLESSIA E LINGUE STRANIERE:

RAPPORTO TRA DISLESSIA E LINGUE STRANIERE:

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Riprendendo l’argomento di @chiara_rizzello95… Oggi ti parlerò della mia esperienza con il tedesco.

Il tedesco lo studio dall’asilo, ma non mi è mai andato molto a genio… La trovo una lingua molto difficile, molto di più dell’inglese, che mi causa tante difficoltà.

Ho difficoltà nel leggere, ancora di più dell’italiano e dell’inglese, le parole sono molto lunghe, con regole da ricordare anche complesse. Anche la pronuncia non è facile, bisogna prestare attenzione a molti particolari, che ti assicuro non sono facili da ricordare. L’elaborare un discorso, se devo stare attenta alla pronuncia, a tradurre le parole in modo corretto, ho bisogno di tempo, e dover parlarlo, non è facile, a ogni parola mi devo fermare, pensare alla parola, trasformarla come scritta, poi però associarla alla pronuncia, controllare poi la traduzione, coniugarla e poi dirla. Non parliamo poi della scrittura, anche questa lingua si pronuncia in un modo e si scrive in un altro, tanti suoni che si dicono non vengono scritti, o vengono scritti in modo diverso e mi creano molta confusione e difficoltà.

L’unica difficoltà che non trovo è la comprensione, se mi si parla in tedesco capisco, anche se poi non riesco a elaborare una risposta, proprio per il problema sopra citato, e se faccio i procedimenti detti, va a finire che mi dimentico cosa ho sentito, ascoltato. Preferisco quindi rispondere in italiano (se so che il mio interlocutore lo conosce) o in inglese.

A compensare leggermente queste difficoltà, ho trovato la scrittura al computer, anche se molte volte il computer non capisce cosa sto scrivendo, come in inglese le traduzioni qui vengono corrette, ho il tempo di pensare, posso cancellare quante volte voglio (cosa che sul foglio non è possibile e mi mette ancora più agitazione), ma le scrivo come le pronuncio…

La lettura, l’unica soluzione è farmelo leggere da qualcuno..

Negli anni di scuola non è stato facile, docenti mi sgridavano per gli errori,mi penalizzavano perché non riuscivo a formare frasi complete (magari dicevo l’80% della frase in tedesco ma poi quel 10% era di parole in italiano perché in quel momento si volatilizzavano dalla mia testa) e quindi per loro equivaleva a “non hai studiato”, a richieste di ascoltare invece di leggere con risposte come “non posso disturbare la classe per te durante il compito perché non sai leggere…” oppure “mi spiace non sono organizzto/a” (mi è successo anche durante un esame di certificazione di bilinguismo) ed altre. Al essere penalizzata perché “eh ma non capisco niente di quello che hai scritto” . Ho però avuto anche la fortuna di trovare docenti pronti ad aiutarmi, dove si organizzavano e mi davano una sintesi vocale o durane ore buche mi leggevano loro i testi, mi hanno “convinto” (prima non volevo visto che quando lo chiedevo ai docenti prima di loro la risposta era sempre no) di scrivere al pc, e al usare le parole in italiano quando non mi venivano in tedesco.

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