Dislessia e sport:

Dislessia e sport:

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Oggi voglio provare a parlarti dell’argomento suggerito da @desy_16_2005.

Premetto che come in tutte le cose ci sono dei pro e dei contro.

Partiamo dalle cose belle, anche se le elencherò brevemente, senza spiegarle perché sono risapute, scontate, il mio obiettivo è come sempre, quello di far riflettere, mostrare l’altra parte della medaglia.

Pronto/a?

Proprio come dicevate voi nel Box delle domande di Instagram lo sport può essere un ottimo metodo per socializzare, stare a contatto con i coetanei, conoscere gli altri e se stessi, sfogarsi…

Ma.. Ci sono anche dei contro…

Prova a pensare alla palestra come un gigantesco foglio su cui devi orientarti, sai che per noi è molto difficile, quindi già solo lo spostarsi in spazi non definiti può essere fonte di difficoltà, la velocità, se noi impieghiamo più tempo per elaborare le informazioni, come dico sempre la dislessia non c’è solo all’interno della scuola, anche l’informazione di prendere la palla può essere più lenta… e ancora, se coordinare mano e occhio sul foglio per scrivere può essere difficile, lo può essere anche coordinare mano – occhio e palla… E ancora, se si ha un deficit dell’attenzione, dove qualsiasi rumore può distrarti, qualsiasi movimento, e in palestra ce ne sono tanti, è davvero difficile rimanere concentrati… E ancora, se si ha difficoltà della memoria a breve termine(MBT), e bisogna ricordare regole, punti, coreografie, in breve tempo, può risultare essere un problema. E… Non ho finito, se di solito in una lezione, nello studio, nella comprensione hai bisogno di schemi, mappe, rappresentazioni grafiche e tempo in più, perché in palestra dovrebbe essere diverso?
E ancora, se di solito si fa difficoltà a fare i calcoli a mente, perché in palestra non dovrebbe essere così? Se di solito si ha difficoltà nel contare oggetti, perché in palestra non dovrebbe esserci questa difficoltà?

Ci sarebbero altre mille difficoltà che si possono riscontrare e che vi potrei raccontare, tutte queste vanno a influire sull’autostima, sul senso di inclusione, sulla vera e propria prestazione allo sport…

Cosa c’entrano con la dsa? È tutto collegato!

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